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DIFMETRE*20CPR RIV

DIFMETRE*20CPR RIV

MYLAN ITALIA Srl
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AVVERTENZE
L'uso del medicinale e' riservato al trattamento delle crisi in atto:se ne sconsiglia pertanto l'uso continuativo. In caso di trattamento ripetuto occorre praticare esami della crasi ematica e della funzionalita' epatica e renale. Il farmaco contiene indometacina che rientra nella categoria dei FANS, farmaci antinfiammatori non steroidei. Gli effetti indesiderati possono essere minimizzati con l'uso della piu' bassadose efficace per la piu' breve durata possibile di trattamento che occorre per controllare i sintomi. L'uso del medicinale deve essere evitato in concomitanza di FANS, inclusi gli inibitori selettivi della COX-2. Sicurezza gastrointestinale. Anziani: i pazienti anziani hanno unaumento della frequenza di reazioni avverse ai FANS, specialmente emorragie e perforazioni gastrointestinali, che possono essere fatali. Emorragia gastrointestinale, ulcerazione e perforazione: durante il trattamento con tutti i FANS, in qualsiasi momento, con o senza sintomi dipreavviso o precedente storia di gravi eventi gastrointestinali, sonostate riportate emorragia gastrointestinale, ulcerazione e perforazione, che possono essere fatali. Negli anziani e nei pazienti con storiadi ulcera, soprattutto se complicata da emorragia o perforazione, ilrischio di emorragia gastrointestinale, ulcerazione o perforazione e'piu' alto con dosi aumentate di FANS. Questi pazienti devono iniziareil trattamento con la piu' bassa dose disponibile. L'uso concomitantedi agenti protettori (misoprostolo o inibitori di pompa protonica) deve essere considerato per questi pazienti e anche per i pazienti che assumono basse dosi di aspirina o altri farmaci che possono aumentare ilrischio di eventi gastrointestinali. Pazienti con storia di tossicita' gastrointestinale, in particolare anziani, devono riferire qualsiasisintomo gastrointestinale inusuale (soprattutto emorragia gastrointestinale) in particolare nelle fasi iniziali del trattamento. Cautela deve essere prestata ai pazienti che assumono farmaci concomitanti che potrebbero aumentare il rischio di ulcerazione o emorragia, come corticosteroidi orali, anticoagulanti come warfarin, inibitori selettivi delreuptake della serotonina o agenti antiaggreganti come l'aspirina. Quando si verifica emorragia o ulcerazione gastrointestinale in pazientiche assumono il medicinale il trattamento deve essere sospeso. I FANSdevono essere somministrati con cautela nei pazienti con una storia di malattia gastrointestinale (colite ulcerosa, morbo di Crohn) poiche'tali condizioni possono essere esacerbate. Sicurezza cardiovascolaree cerebrovascolare. Un adeguato monitoraggio ed opportune istruzioni sono necessarie nei pazienti con anamnesi positiva per ipertensione e/oinsufficienza cardiaca congestizia da lieve a moderata poiche', in associazione al trattamento con i FANS, sono stati riscontrati ritenzione di liquidi ed edema. Studi clinici e dati epidemiologici suggeriscono che l'uso di alcuni FANS (specialmente ad alti dosaggi e per trattamenti di lunga durata) puo' essere associato ad un modesto aumento delrischio di eventi trombotici arteriosi (p. es. infarto del miocardio oictus). Non ci sono dati sufficienti per escludere un rischio simileper indometacina. I pazienti con ipertensione non controllata, insufficienza cardiaca congestizia, cardiopatia ischemica accertata, malattiaarteriosa periferica e/o malattia cerebrovascolare devono essere trattati con indometacina soltanto dopo attenta valutazione. Analoghe considerazioni devono essere effettuate prima di iniziare un trattamento di lunga durata in pazienti con fattori di rischio per malattia cardiovascolare (es. ipertensione, iperlipidemia, diabete mellito, fumo). Sicurezza cutanea. Gravi reazioni cutanee, alcune delle quali fatali, includenti dermatite esfoliativa, sindrome di Stevens-Johnson e necrolisitossica epidermica, sono state riportate molto raramente in associazione con l'uso dei FANS. Nelle prime fasi della terapia i pazienti sembrano essere a piu' alto rischio: l'insorgenza della reazione si verifica nella maggior parte dei casi entro il primo mese di trattamento. Ilmedicinale deve essere interrotto alla prima comparsa di rash cutaneo, lesioni della mucosa o qualsiasi altro segno di ipersensibilita'. Ilfarmaco contiene proclorperazina che rientra nella categoria dei neurolettici. Usare con cautela nei pazienti con malattie cardiovascolario con una storia familiare di prolungamento QT. Evitare una terapia concomitante con altri neurolettici. Informazioni su alcuni eccipienti.Le compresse rivestite contengono saccarosio. I pazienti affetti da rari problemi ereditari di intolleranza al fruttosio, da malassorbimentodi glucosio-galattosio, o da insufficienza di sucrasi isomaltasi, nondevono assumere le compresse rivestite. Le compresse effervescenti contengono. Sorbitolo: i pazienti affetti da rari problemi ereditari diintolleranza al fruttosio non devono assumere le compresse effervescenti. Sodio: questo medicinale contiene 185 mg di sodio per compressa, equivalente al 9,3% dell'assunzione massima giornaliera raccomandata dall'OMS che corrisponde a 2 g di sodio per un adulto. La dose massima giornaliera di questo medicinale equivale al 74% dell'assunzione massima giornaliera di sodio raccomandata dall'OMS. Le compresse effervescenti sono quindi considerate ad alto contenuto di sodio. Cio' e' da tenere in considerazione in persone che seguono una dieta a basso contenuto di sodio.
CATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA
Indometacina, combinazioni.
CONSERVAZIONE
Compresse rivestite: questo medicinale non richiede alcuna condizioneparticolare di conservazione. Compresse effervescenti: non conservarea temperatura superiore a 30 gradi C.; conservare nella confezione originale. Le supposte e il dosaggio basso di supposte: non conservare atemperatura superiore a 25 gradi C.
CONTROINDICAZIONI/EFF.SECONDAR
Il medicinale e' controindicato nei seguenti casi: ipersensibilita' aiprincipi attivi o ad uno qualsiasi degli eccipienti; pazienti con storia di emorragia gastrointestinale o perforazione relativa a precedenti trattamenti attivi o storia di emorragia/ulcera peptica ricorrente (due o piu' episodi distinti di dimostrata ulcerazione o sanguinamento); pazienti che hanno avuto reazioni allergiche all'indometacina, all'acido acetilsalicilico o ad altri farmaci antinfiammatori non steroidei(FANS): pazienti con severa insufficienza cardiaca; pazienti con disturbi psichici; negli epilettici; nei parkinsoniani; durante il terzo trimestre di gravidanza. Le supposte del medicinale non devono essere usate in pazienti che hanno avuto recentemente un'emorragia rettale o che soffrono di proctite.
DENOMINAZIONE
DIFMETRE'
ECCIPIENTI
Compresse rivestite. Una compressa rivestita contiene: mannitolo (E421), silice colloidale idrata (E551), povidone (E1201), talco (E553b), amido di mais, magnesio stearato (E470b), gomma arabica, saccarosio , cera carnauba bianca. Compresse effervescenti. Una compressa effervescente contiene: acido citrico anidro (E330), sodio idrogeno carbonato (E500), sodio carbonato, sorbitolo (E420), saccarina sodica (E954), aroma limone, macrogol 6 glicerol caprilocaprato, simeticone emulsione al30%. Supposte. Una supposta contiene: gliceridi semisintetici solidi q.b. a g 1,5. Il medicinale con il dosaggio basso supposte. Una supposta dosaggio basso contiene: gliceridi semisintetici solidi q.b. a g 1,5.
EFFETTI INDESIDERATI
Il medicinale e' stato somministrato in studi clinici a oltre 250 pazienti che hanno assunto una o due dosi entro 48 ore ed hanno trattato uno o due attacchi di emicrania o episodi di cefalea tensiva. Gli effetti indesiderati piu' comuni (<3%) sono stati: vertigini, capogiro e tremore. Gli effetti indesiderati riportati negli studi clinici con il farmaco compaiono di solito subito dopo l'assunzione del farmaco, sonogeneralmente lievi o moderati e si risolvono spontaneamente entro poche ore. L'efficacia anticefalalgica del medicinale non viene comunque influenzata dalla comparsa di questi effetti, che possono essere minimizzati mettendosi in posizione supina e riducendo la posologia inizialenell'attacco successivo. Alcuni dei sintomi riferiti come effetti indesiderati potrebbero essere sintomi di accompagnamento dell'emicrania.Gli effetti indesiderati riportati di seguito sono quelli che negli studi clinici sono stati considerati correlati al trattamento con il farmaco, sono elencati per classificazione sistemica organica e frequenza, e riportati secondo terminologia MedDRA. Le frequenze sono definitenel modo seguente: molto comune (>=1/10), comune (>=1/100, <1/10), non comune (>=1/1.000, <1/100), raro (>=1/10.000, <1/1.000), molto raro(<=1/10.000) e non nota (la frequenza non puo' essere definita sulla base dei dati disponibili). Patologie cardiache. Comuni: tachicardia. Patologie dell'orecchio e del labirinto. Comuni: vertigine. Patologie dell'occhio. Non comuni: compromissione della visione. Patologie gastrointestinali. Comuni: nausea; non comuni: vomito, dispepsia, gastrite,dolore addominale superiore. Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione. Non comuni: astenia, malessere, brividi, dolore. Infezioni ed infestazioni. Non comuni: influenza. Patologie del sistema nervoso. Comuni: capogiro, tremore; non comuni: parestesia, stupor, perdita di coscienza, sonnolenza, alterazione dell'attenzione. Disturbi psichiatrici. Non comuni: agitazione, acatisia. Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche. Non comuni: dispnea. Patologie della cute e del tessuto cutaneo. Non comuni: iperidrosi. Patologie vascolari. Non comuni: ipotensione. Altri effetti indesiderati riportati durante la commercializzazione sono stati: aritmia, secchezza delle fauci, diarrea, alterazioni della crasi ematica, confusione, rash cutaneo, ipertensione. I dati provenienti dagli studi clinici e dalla commercializzazione indicano che le supposte dosaggio basso hanno una minore incidenza di effetti indesiderati rispetto alle compresse e allesupposte. Gli eventi avversi piu' comunemente osservati con l'indometacina sono di natura gastrointestinale. Possono verificarsi ulcere peptiche, perforazione o emorragia gastrointestinale, a volte fatale, inparticolare negli anziani. Dopo somministrazione di indometacina sonostati riportati: nausea, vomito, diarrea, flatulenza, costipazione, dispepsia, dolore addominale, melena, ematemesi, stomatiti ulcerative, esacerbazione di colite e morbo di Crohn. Meno frequentemente sono state osservate gastriti. In associazione al trattamento con FANS sono stati riportati edema, ipertensione e insufficienza cardiaca. Studi clinici e dati epidemiologici suggeriscono che l'uso di alcuni FANS (specialmente ad alti dosaggi e per trattamenti di lunga durata) puo' essereassociato ad un modesto aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi (p. es. infarto del miocardio o ictus). Sono state riportate reazioni bollose includenti Sindrome di Stevens-Johnson e Necrolisi Tossica Epidermica (molto raramente). Per la presenza di proclorperazina, inteoria potrebbero manifestarsi sintomi anticolinergici (stipsi, secchezza delle fauci, sedazione) o sintomi extrapiramidali; tuttavia a dosaggi fino a 40 mg al giorno la proclorperazina e' priva di effetti collaterali significativi. I seguenti effetti indesiderati sono stati osservati con altri farmaci della stessa classe della proclorperazina (neurolettici): casi rari di prolungamento del QT, aritmie ventricolari come torsione di punta, tachicardia ventricolare, fibrillazione ventricolare ed arresto cardiaco. Casi molto rari di morte improvvisa. Per lapresenza di caffeina si puo' verificare una sindrome da iperstimolazione da caffeina con agitazione, irrequietezza, insonnia, tremori, palpitazioni, tachicardia, ipertensione. Inoltre l'assunzione continuativadi farmaci contenenti caffeina puo' portare ad una reazione da sospensione, caratterizzata per lo piu' da cefalea. Segnalazione delle reazioni avverse sospette. La segnalazione delle reazioni avverse sospetteche si verificano dopo l'autorizzazione del medicinale e' importante,in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari e' richiesto di segnalarequalsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all'indirizzo http://www.aifa.gov.it/content/come-segnalare-una-sospetta-reazi one-avversa.
GRAVIDANZA E ALLATTAMENTO
Gravidanza. L'inibizione della sintesi di prostaglandine, indotta daiFANS come l'indometacina, puo' interessare negativamente la gravidanzae/o lo sviluppo embrio/fetale. Risultati di studi epidemiologici suggeriscono un aumentato rischio di aborto e di malformazione cardiaca edi gastroschisi dopo l'uso di un inibitore della sintesi delle prostaglandine nelle prime fasi della gravidanza. Il rischio assoluto di malformazioni cardiache aumentava da meno dell'1% fino a circa l'1,5%. E'stato ritenuto che il rischio aumenta con la dose e la durata della terapia. Negli animali la somministrazione di inibitori della sintesi diprostaglandine ha mostrato di provocare un aumento della perdita di pre e post-impianto e di mortalita' embrione-fetale. Inoltre, un aumento di incidenza di varie malformazioni, inclusa quella cardiovascolare,e' stato riportato in animali a cui sono stati somministrati inibitori di sintesi delle prostaglandine, durante il periodo organogenetico.Durante il primo e il secondo trimestre di gravidanza l'indometacina non deve essere somministrata se non in casi strettamente necessari. Sel'indometacina e' usata da una donna in attesa di concepimento, o durante il primo e secondo trimestre di gravidanza, la dose e la durata del trattamento devono essere mantenute le piu' basse possibili. Durante il terzo trimestre di gravidanza, tutti gli inibitori della sintesidi prostaglandine possono esporre il feto a: tossicita' cardiopolmonare (con chiusura prematura del dotto arterioso e ipertensione polmonare); disfunzione renale, che puo' progredire in insufficienza renale conoligo-idroamnios; la madre e il neonato, alla fine della gravidanza,a: possibile prolungamento del tempo di sanguinamento, ed effetto antiaggregante che puo' occorrere anche a dosi molto basse; inibizione delle contrazioni uterine risultanti in ritardo o prolungamento del travaglio. Conseguentemente, il medicinale e' controindicato durante il terzo trimestre di gravidanza. Allattamento. L'indometacina, la caffeinae la proclorperazina sono escrete nel latte materno. L'esposizione deineonati puo' essere minimizzata evitando l'allattamento al seno nelle24 ore dopo l'assunzione.
INDICAZIONI
Trattamento dell'attacco acuto di emicrania con o senza aura. E' particolarmente idoneo per il trattamento di pazienti che, durante l'attacco, soffrano di nausea e vomito. Trattamento degli episodi di cefalea tensiva.
INTERAZIONI
Corticosteroidi: aumento del rischio di ulcerazione o emorragia gastrointestinale. Anticoagulanti: i FANS possono aumentare gli effetti degli anticoagulanti, come il warfarin. Agenti antiaggreganti e inibitoriselettivi del reuptake della serotonina (SSRIs): aumento del rischio di emorragia gastrointestinale. Diuretici, ACE inibitori e antagonistidell'angiotensina II: i FANS possono ridurre l'effetto dei diuretici edi altri farmaci antiipertensivi. In alcuni pazienti con funzione renale compromessa (per esempio pazienti disidratati o pazienti anziani con funzione renale compromessa), la co-somministrazione di un ACE inibitore o di un antagonista dell'angiotensina II e di agenti che inibiscono il sistema della ciclo-ossigenasi puo' portare ad un ulteriore deterioramento della funzione renale, che comprende una possibile insufficienza renale acuta, generalmente reversibile. Queste interazioni devono essere considerate in pazienti che assumono i FANS in concomitanzacon ACE inibitori o antagonisti dell'angiotensina II. Quindi, la combinazione deve essere somministrata con cautela, specialmente nei pazienti anziani. I pazienti devono essere adeguatamente idratati e deve essere preso in considerazione il monitoraggio della funzione renale dopol'inizio della terapia concomitante. L'uso concomitante di indometacina con digossina o litio, puo' aumentare i livelli plasmatici di entrambi. Come con tutte le fenotiazine, cautela deve essere usata nell'usoconcomitante di proclorperazina con farmaci anticolinergici, per possibile aumento di effetti collaterali di tipo anticolinergico, e con farmaci per il morbo di Parkinson, per possibile diminuzione dell'efficacia di questi ultimi. Quando i neurolettici come la proclorperazina sono somministrati in concomitanza con farmaci che prolungano il QT il rischio di insorgenza di aritmie cardiache aumenta. Non somministrare in concomitanza con farmaci che determinano alterazioni degli elettroliti: i neurolettici come la proclorperazina possono interagire con questi farmaci. La caffeina puo' ridurre gli effetti sedativi e ansiolitici delle benzodiazepine. Alte dosi di caffeina possono aumentare i livelli plasmatici di teofillina. In considerazione del fatto che il medicinale contiene bassi dosaggi dei tre principi attivi ed e' indicato per un trattamento acuto, la comparsa di tali interazioni e' comunque poco probabile.
POSOLOGIA
Posologia. Si consiglia di assumere il medicinale il piu' presto possibile dopo l'insorgenza della cefalea, tuttavia il farmaco e' efficaceanche se assunto in una fase piu' tardiva. Compresse effervescenti: assumere le compresse effervescenti dopo completa dissoluzione in acqua.Adulti (eta' tra 18 e 65 anni). La dose iniziale raccomandata e' di una compressa per via orale o di una supposta per via rettale all'insorgenza della cefalea. La forma farmaceutica e il dosaggio devono esserescelti in base alla gravita' dei sintomi e alle caratteristiche individuali del paziente. Le formulazioni in supposte sono particolarmenteadatte nei pazienti con nausea e vomito. In caso di mancata risposta Se non si riscontra un miglioramento della cefalea nell'arco delle 2 ore successive all'assunzione della prima dose del medicinale, e' statodimostrato che una seconda dose dello stesso dosaggio assunta per lo stesso attacco e' efficace nel trattamento della cefalea. Gli studi clinici dimostrano che probabilmente i pazienti che non rispondono al trattamento di un attacco di cefalea possono comunque rispondere al trattamento di un attacco successivo. In caso di ricomparsa della cefalea entro 24-48 ore Se la cefalea si ripresenta nell'arco delle 24-48 ore dopo una risposta iniziale, e' stato dimostrato che una seconda dose del farmaco dello stesso dosaggio e' efficace nel trattamento delle recidive. Si consiglia di non superare la dose massima giornaliera di 4 supposte o 8 compresse. Gli effetti indesiderati possono essere minimizzati con l'uso della piu' bassa dose efficace per la piu' breve duratapossibile di trattamento che occorre per controllare i sintomi. Popolazione pediatrica. Non esistono dati relativi all'uso del medicinale nei bambini e negli adolescenti (sotto i 18 anni di eta'), quindi il suouso non e' raccomandato in questa fascia d'eta'. Anziani (di eta' superiore a 65 anni). La sicurezza e l'efficacia del farmaco in pazientidi eta' superiore a 65 anni non sono state valutate sistematicamente.Modo di somministrazione. Compresse: uso orale. Supposte: uso rettale.
PRINCIPI ATTIVI
Compresse rivestite. Una compressa rivestita contiene: indometacina 25mg, caffeina 75 mg, proclorperazina dimaleato 2 mg. Compresse effervescenti. Una compressa effervescente contiene: indometacina 25 mg, caffeina 75 mg, proclorperazina dimaleato 2 mg. Supposte. Una supposta contiene: indometacina 50 mg, caffeina 150 mg, proclorperazina dimaleato8 mg. Medicinale dosaggio basso supposte Una supposta dosaggio basso contiene: indometacina 25 mg, caffeina 75 mg, proclorperazina dimaleato4 mg.

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