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SODIO BICARB SALF*5F 10MEQ10ML

SODIO BICARB SALF*5F 10MEQ10ML

SALF SpA
minsan: 030724177
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AVVERTENZE
Usare con cautela in pazienti con scompenso cardiaco congestizio, insufficienza renale grave e in stati clinici in cui esiste edema con ritenzione salina; in pazienti in trattamento con farmaci ad azione inotropa cardiaca o con farmaci corticosteroidei o corticotropinici. I salidi sodio devono essere somministrati con cautela in pazienti con ipertensione, insufficienza cardiaca, edema periferico o polmonare, funzionalita' renale ridotta, pre-eclampsia, o altre condizioni associate alla ritenzione di sodio. Durante l'infusione e' buona norma monitorare il bilancio dei fluidi, gli elettroliti, l'osmolarita' plasmatica e l'equilibrio acido-base, correggendo, se necessario, eventuali deplezionidi potassio e di calcio per evitare episodi di tetania. La soluzionedeve essere limpida, incolore e priva di particelle visibili. Usare subito dopo l'apertura del contenitore. Il contenitore serve per una sola ed ininterrotta somministrazione e l'eventuale residuo non puo' essere utilizzato. Contiene 0,1 g/l di sodio edetato biidrato quale stabilizzante.
CATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA
Soluzioni elettrolitiche.
CONSERVAZIONE
Conservare nella confezione originale e nel contenitore ermeticamentechiuso; non refrigerare o congelare.
CONTROINDICAZIONI/EFF.SECONDAR
Ipersensibilita' al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti; alcalosi metabolica o respiratoria, in particolar modo se ipocloremica (vomito, perdite gastrointestinali, terapia diuretica); ipocalcemia.
DENOMINAZIONE
SODIO BICARBONATO S.A.L.F. 10 MEQ/10 ML CONCENTRATO PER SOLUZIONE PERINFUSIONE
ECCIPIENTI
Sodio edetato biidrato (0,1 g/l); acqua per preparazioni iniettabili.
EFFETTI INDESIDERATI
Di seguito sono riportati gli effetti indesiderati del sodio bicarbonato, organizzati secondo la classificazione sistemica organica MedDRA.Non sono disponibili dati sufficienti per stabilire la frequenza dei singoli effetti elencati. Disordini dell'equilibrio idrico ed elettrolitico: alcalemia, ipernatriemia, ipervolemia, iperosmolarita'. Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione: episodi febbrili, infezione nel sito di infusione, dolore o reazione locale, irritazione venosa, trombosi o flebite venosa, cellulite chimica con necrosi tissutale per stravaso accidentale di tessuti molli.
GRAVIDANZA E ALLATTAMENTO
Non sono disponibili dati su possibili effetti negativi del medicinalequando somministrato durante la gravidanza o l'allattamento o sulla capacita' riproduttiva. Pertanto, il medicinale non deve essere usato durante la gravidanza e durante l'allattamento, se non in caso di assoluta necessita' e solo dopo aver valutato il rapporto rischio/beneficio.
INDICAZIONI
Trattamento di: arresto cardiocircolatorio; stati di acidosi metabolica; shock; intossicazione da barbiturici, salicilati e metanolo; sindromi emolitiche e rabdiomiolitiche; iperuricemie; perdite intestinali dibicarbonato (conseguenti a diarrea).
INTERAZIONI
I corticosteroidi sono associati con la ritenzione di sodio e acqua, con conseguente edema e ipertensione: pertanto, e' necessario usare cautela nella somministrazione contemporanea di sali di sodio e corticosteroidi. Sodio Bicarbonato aumenta le clearance renale delle tetracicline. La somministrazione di sodio bicarbonato e farmaci che favorisconol'escrezione di potassio aumenta il rischio di alcalosi ipocloremica.Sodio bicarbonato aumenta l'emivita e quindi la durata d'azione di farmaci basici come la chinidina, l'efedrina e la pseudoefedrina.
POSOLOGIA
Il medicinale e' una soluzione ipertonica con il sangue che deve essere somministrata per via endovenosa con cautela e a velocita' di infusione controllata solo dopo diluizione fino all'isotonicita' (circa 1,4%di sodio bicarbonato corrispondente a circa 16 mEq di bicarbonato per100 ml) con soluzioni compatibili. La soluzione puo' essere somministrata come tale per via endovenosa solo nel caso di arresto cardiaco. Il medicinale non deve essere utilizzato se non specificamente prescritto. In generale, la dose e' dipendente dall'eta', peso, condizioni cliniche, quadro elettrolitico, equilibrio acido-base e osmolarita' del paziente allo scopo di ripristinare i valori normali di pH e elettroliti (in caso di shock, sindromi emolitiche e rabdiomiolitiche e perditedi bicarbonato) o di alcalinizzare le urine in caso di intossicazioneo di iperuricemia (almeno a pH 7,0). Arresto cardiaco: da 50 a 100 mEqin bolo, seguiti da 50 mEq ogni 5-10 minuti in relazione ai rilievi dell'equilibrio acido-base. >>Forme acute e subacute di acidosi metabolica. Adulti: dose iniziale da 2 a 5 mEq/kg di peso corporeo nel corsodi 4-8 ore a seconda della gravita' dell'acidosi. La dose poi va aggiustata in relazione alle concentrazioni ematiche di bicarbonato rilevate o ai risultati dell'emogasanalisi (incremento di 20-22 mmol/l). Bambini: dose iniziale di 1 mEq/Kg somministrata per infusione endovenosalenta, diluendo la soluzione a 0,5 mEq/ml, fino ad un dosaggio massimodi 8 mEq/kg di peso corporeo al giorno per evitare una eccessiva diminuzione della pressione cerebrospinale e possibile emorragie intracraniche. Nei bambini la sicurezza e l'efficacia di sodio bicarbonato nonsono state determinate. Anziani: sopra i 60 anni la dose massima e' di90-100 mEq di bicarbonato al giorno. E' consigliabile di non ottenereuna piena correzione dell'acidosi nelle prime 24 ore per evitare l'alcalosi legata ad un eccessiva ipercompensazione respiratoria.
PRINCIPI ATTIVI
Sodio bicarbonato.

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