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Catalogo Prodotti / Salute e Benessere / Tosse
ACC*30BUST 200MG

ACC*30BUST 200MG

SANDOZ SpA
minsan: 039455023
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 Prodotto non disponibile

AVVERTENZE
I pazienti affetti da asma bronchiale debbono essere strettamente controllati durante la terapia, se compare broncospasmo il trattamento conN-acetilcisteina deve essere immediatamente sospeso e deve essere avviato un trattamento appropriato. I mucolitici possono indurre ostruzione bronchiale nei bambini di eta' inferiore ai 2 anni. Infatti la capacita' di drenaggio del muco bronchiale e' limitata in questa fascia dieta', a causa delle caratteristiche fisiologiche delle vie respiratorie. Essi non devono quindi essere usati nei bambini di eta' inferioreai 2 anni (vedere paragrafo 4.3). E' necessario prestare molta attenzione durante l'uso nei pazienti con affetti da ulcera peptica o con storia di ulcera peptica, specialmente in caso di contemporanea assunzione di altri farmaci con un noto effetto gastrolesivo. La somministrazione di acetilcisteina, all'inizio del trattamento, puo' fluidificare lesecrezioni bronchiali ed aumentare nello stesso tempo il volume; se il paziente e' incapace di espettorare in modo efficace, per evitare ritenzione dei secreti occorre ricorrere al drenaggio posturale e alla broncoaspirazione. N-acetilcisteina puo' influenzare il metabolismo dell'istamina. Pertanto dovrebbe essere usata cautela quando si somministra Fluimucil Mucolitico in pazienti con intolleranza all'istamina, poiche' potrebbero manifestarsi sintomi da ipersensibilita'. Molto raramente in associazione all'uso di acetilcisteina e' stata riportata l'insorgenza di gravi reazioni cutanee, come la sindrome di Stevens-Johnsone la sindrome di Lyell. Sebbene nella maggior parte dei casi sia stato identificato almeno un altro farmaco sospetto piu' probabilmente coinvolto nella genesi delle suddette sindromi mucocutanee, se compaionoalterazioni cutanee e mucosali, consultare immediatamente un medico einterrompere l'uso di acetilcisteina. Il medicinale contiene saccarosio: i pazienti affetti da rari problemi ereditari di intolleranza al fruttosio, da malassorbimento di glucosio/galattosio o da insufficienzadi sucrasi-isomaltasi non devono assumere questo medicinale. Contiene2,83 g di saccarosio per bustina da 100 mg e 2,72 g di saccarosio perbustina da 200 mg. Da tenere in considerazione in persone affette da diabete mellito. L'eventuale presenza di un odore sulfureo, non indicaalterazione del preparato, ma e' propria del principio attivo in essocontenuto.
CATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA
Preparati per la tosse e le malattie da raffreddamento; mucolitici.
CONSERVAZIONE
Broncohexal 100 mg polvere per soluzione orale: non conservare a temperatura superiore a 30 gradi C. Conservare nella confezione originale.Broncohexal 200 mg polvere per soluzione orale: non conservare a temperatura superiore a 30 gradi C. Conservare nella confezione originale.
CONTROINDICAZIONI/EFF.SECONDAR
Ipersensibilita' al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1; ulcera peptica attiva; controindicato nei bambini di eta' inferiore ai 2 anni; gravidanza e allattamento con latte materno (vedere paragrafo 4.6).
DENOMINAZIONE
BRONCOHEXAL POLVERE PER SOLUZIONE ORALE
ECCIPIENTI
Broncohexal 100 mg polvere per soluzione orale: ogni bustina contienesaccarosio, acido ascorbico, saccarina, aroma arancia. Broncohexal 200mg polvere per soluzione orale: ogni bustina contiene saccarosio, acido ascorbico, saccarina, aroma arancia.
EFFETTI INDESIDERATI
La valutazione degli effetti indesiderati si basa sulle seguenti informazioni relative alle frequenze: molto comune (>= 1/10); comune (>= 1/100, <1/10); non comune (>=1/1000, <1/100); raro (>=1/10.000, <1/1000); molto raro (<1/10.000); non nota (la frequenza non puo' essere definita sulla base dei dati disponibili). Disturbi del sistema immunitario. Non comune: reazioni di ipersensibilita'; molto raro: shock anafilattico, reazioni anafilattiche/anafilattoidi. Patologie del sistema nervoso. Non comune: cefalea. Patologie dell'orecchio e del labirinto. Noncomune: tinnito. Patologie cardiache. Non comune: tachicardia. Patologie vascolari. Molto raro: emorragia. Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche. Raro: dispnea, broncospasmo; non nota: ostruzione bronchiale. Patologie gastrointestinali. Non comune: stomatite, doloreaddominale, nausea, vomito, diarrea; raro: dispepsia. Patologie dellacute e del tessuto sottocutaneo. Non comune: orticaria, eruzione cutanea, angioedema, prurito. Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione. Non comune: febbre; non nota: edema facciale. Esami diagnostici. Non comune: pressione arteriosa ridotta. In rarissimi casi, si e' verificata la comparsa di gravi reazioni cutanee in connessione temporale con l'assunzione di N-acetilcisteina, come lasindrome di Stevens-Johnson e la sindrome di Lyell. Sebbene nella maggior parte dei casi sia stato identificato almeno un altro farmaco sospetto piu' probabilmente coinvolto nella genesi delle suddette sindromimucocutanee, in caso di alterazioni mucocutanee e' opportuno rivolgersi al proprio medico e l'assunzione di N-acetilcisteina deve essere immediatamente interrotta. Diversi studi hanno confermato una diminuzione dell'aggregazione piastrinica in presenza di acetilcisteina. La rilevanza clinica di questi dati non e' ancora stata chiarita. Segnalazione delle reazioni avverse sospette. La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l'autorizzazione del medicinale e'importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapportobeneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari e' richiestodi segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema di rete nazionale di segnalazione all'indirizzo https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse.
GRAVIDANZA E ALLATTAMENTO
Gravidanza: non sono disponibili dati clinici sufficienti da donne ingravidanza esposte ad acetilcisteina. Gli studi sperimentali sugli animali non indicano effetti nocivi diretti o indiretti su gravidanza, sviluppo embrionale/fetale, parto o sviluppo postnatale (vedere anche paragrafo 5.3). Broncohexal puo' essere usato durante la gravidanza solodopo una rigorosa valutazione del rapporto rischio-beneficio. Allattamento: non sono disponibili informazioni riguardanti l'escrezione nellatte materno. Broncohexal puo' essere usato deve essere usata durantel'allattamento e solo dopo una rigorosa valutazione del rapporto rischio-beneficio. Anche se gli studi teratologici condotti sugli animalinon hanno evidenziato alcun effetto teratogeno, tuttavia come per glialtri farmaci, la sua somministrazione nel corso della gravidanza e durante il periodo di allattamento con latte materno, va effettuata soloin caso di effettiva necessita'.
INDICAZIONI
Trattamento delle affezioni respiratorie caratterizzate da ipersecrezione densa e vischiosa.
INTERAZIONI
L'uso combinato di acetilcisteina con antitussivi (sedativi della tosse) puo' causare una pericolosa congestione secretoria dovuta alla riduzione del riflesso della tosse, al punto che, per questo trattamento in combinazione, e' necessario effettuare una diagnosi particolarmenteaccurata. Il carbone attivo puo' ridurre l'effetto dell'N-acetilcisteina. Fino a oggi le segnalazioni relative a un'inattivazione degli antibiotici (tetracicline, aminoglicosidi, penicilline) dovuta ad acetilcisteina si riferiscono esclusivamente a esperimenti in vitro, in cui lesostanze in questione sono state miscelate direttamente. Tuttavia, per ragioni di sicurezza, gli antibiotici orali devono essere somministrati separatamente e a distanza di almeno 2 ore ad esclusione del loracarbef. E' stato dimostrato che la contemporanea assunzione di nitroglicerina e N-acetilcisteina causa una significativa ipotensione e determina dilatazione dell'arteria temporale con possibile insorgenza di cefalea. Qualora fosse necessaria la contemporanea somministrazione di nitroglicerina e N-acetilcisteina, occorre monitorare i pazienti per lacomparsa di ipotensione che puo' anche essere severa ed allertarli circa la possibile insorgenza di cefalea. Si consiglia di non mescolare altri farmaci alla soluzione. Popolazione pediatrica: sono stati effettuati studi d'interazione solo negli adulti. Interazioni farmaco-test di laboratorio: l'N-acetilcisteina puo' causare interferenze con il metodo di dosaggio colorimetrico per la determinazione dei salicilati. L'N-acetilcisteina puo' interferire con il test per la determinazione dei chetoni nelle urine.
POSOLOGIA
Posologia. Adulti: 1 bustina di Broncohexal 200 mg o 2 bustine di Broncohexal 100 mg, 2-3 volte al giorno. Eventuali aggiustamenti della posologia possono riguardare la frequenza delle somministrazioni o il frazionamento della dose ma devono comunque essere compresi entro il dosaggio massimo giornaliero di 600 mg. Bambini dai 2 anni di eta': 1 bustina di Broncohexal 100 mg da 2 a 4 volte al giorno, secondo l'eta'. Ladurata della terapia e' da 5 a 10 giorni. Modo di somministrazione: sciogliere il contenuto della bustina in un bicchiere contenente un po'd'acqua, mescolando al bisogno con un cucchiaino. Si ottiene cosi' una soluzione gradevole che puo' essere bevuta direttamente dal bicchiere oppure, nel caso di bambini piccoli, essere data a cucchiaini o nelbiberon. La soluzione va assunta appena pronta. La polvere puo' esseredisciolta anche nel succo di frutta o nel te' freddo. L'effetto mucolitico dell'acetilcisteina e' favorito dall'assunzione di liquidi.
PRINCIPI ATTIVI
Broncohexal 100 mg polvere per soluzione orale: ogni bustina contiene100 mg di acetilcisteina. Eccipiente con effetto noto: saccarosio (2829,5 mg). Broncohexal 200 mg polvere per soluzione orale: ogni bustinacontiene 200 mg di acetilcisteina. Eccipiente con effetto noto: saccarosio (2717 mg). Per l'elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.

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